Pio IX. Attualità e profezia (presentazione)

La beatificazione di Pio IX ha certamente contribuito ad aprire nel mondo cattolico una stagione di dibattito e in qualche modo di revisione della figura di questo Papa, del suo magistero, della sua testimonianza e delle vicende ecclesiali socio-politiche di cui è stato protagonista. Dibattito che ha affrontato tutti gli aspetti fondamentali del suo lungo pontificato (1846 – 1878): dal dogma dell’Immacolata concezione, al dogma dell’infallibilità pontificia, allo scontro con forze che hanno creato lo Stato italiano, sottraendo al Papa il suo stato e l’esercizio del suo potere temporale. Questo volume non ha inteso inserirsi in questo dibattito, ma ha acquisito gli elementi di quella revisione che in linea generale si può dire già compiuta sulla figura di Pio IX. In questo senso si è dato ampio credito al volume di Roberto de Mattei (Pio IX, ed. Piemme, Casale Monferato 2000), che ha il grande merito di presentare in modo essenzialmente documentato e sintetico la personalità di Pio IX.

Si è voluto invece leggere la vicenda intellettuale, morale e socio-politica di Pio IX cercando di cogliere, come si dice nel titolo, la sua attualità e la sua profezia. Sono, infatti, andato convincendomi in questi anni che il magistero papale della Chiesa contiene sempre una duplice dimensione: una dimensione di attualità per cui il Papa interviene su problemi che sono obbiettivamente circostanziati, problemi quindi che si pongono in un determinato tempo e secondo una precisa modalità alla vita e alla coscienza della Chiesa; ma anche una capacità profetica, legata proprio all’unicità della sua funzione magisteriale. In molti casi, e non solo per Pio IX, sono convinto che il Magistero pontificio si presti a leggere anche l’evoluzione del tempo successivo, indicandone molte volte le linee di sviluppo e addirittura di conclusione. In Pio IX tale capacità di leggere i propri tempi, secondo una prospettiva capace di intravederne gli sviluppi, è certamente ravvisabile nella sua polemica con lo Stato moderno, con il suo porsi come Stato totalitario. Gli sviluppi della storia hanno appunto confermato come ciò che preoccupava Pio IX, ovvero che lo stato non avesse limiti e fosse concepito come fonte di ogni diritto, si sia affermato come concezione socio-politica prevalente nella prima parte del XX secolo.

Si è cercato di rileggere il complesso del magistero di Pio IX a partire da quell’episodio contingente, particolare, ma allo stesso tempo rigorosamente sintetico, rappresentato dal Sillabo. Si è allora cercato di mostrare come, superando letture superficiali o pregiudiziali, Pio IX abbia sviluppato una coscienza particolarmente lucida del suo tempo: di quello che la Chiesa, l’umanità e la società vivevano. Insieme si sono rintracciati anche quegli aspetti del Magistero  che, secondo quella capacità profetica sopra indicata, forniscono uno straordinario criterio di lettura per lo svolgersi delle vicende ecclesiali e socio-politiche del periodo che va da Pio IX a Giovanni Paolo II.

Qual è allora l’importanza del suo Magistero? Pio IX nel suo Magistero ha dovuto raccogliere l’autentica tradizione ecclesiale, il complesso della tradizione viva del popolo cristiano, nelle sue svariate forme, nelle sue strutture, nelle sue opere. Ha dovuto affrontare con coraggio il vento di quel fenomeno nuovo ed irresistibile che era il progetto laicistico moderno, teso a sostituire totalmente la tradizione di cui Pio IX era custode e testimone. Ha dovuto accudire la Chiesa per dare alla Chiesa una coscienza più profonda della propria identità e della propria missione. Ha dovuto giudicare il mondo in cui viveva la Chiesa non soltanto in base al presente, ma anche cercando di individuare le inesorabili conseguenze che da esso sarebbero scaturite. In questo compito realmente singolare, che ha reso il suo pontificato un vero e proprio martirio, si possono individuare le linee di comprensione non soltanto di un episodio, per quanto singolare e interessantissimo, quello appunto del Magistero di Pio IX, ma dell’intero sviluppo del Magistero pontificio fino a Giovanni Paolo II.


(Tratto da Luigi Negri, Pio IX. Attualità e profezia, Edizioni Ares, Milano 2004, pp. 11-12)

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