Maria ci introduce a Cristo

Omelia pronunciata da mons. Luigi Negri in occazione delle celebrazioni della Madonna pellegrina nel centenario delle apparizioni di Fatima, Carlazzo (CO), 2 luglio 2017. Di seguito la trascrizione e il podcast.


Appena è comparsa davanti ai nostri occhi, e quindi nel profondo del nostro cuore, l’immagine di Maria, abbiamo avvertito tutti che succedeva qualcosa di nuovo, succedeva di nuovo ciò che Maria introduce, ciò a cui Maria introduce ogni volta che la si incontra.

Maria ci introduce a Cristo. E mai, come in questo momento, anche per l’insegnamento delle letture che abbiamo appena sentito proclamare (Gen 6, 1-22; Gal 5, 16-25; Lc 17, 26-30.33), questa novità, la novità di Cristo, entra in contatto con un mondo malato, quello che c’è in ciascuno di noi, quello che vive accanto a noi, quello che determina la vita della società, malato perché è lontano da Cristo. Un mondo malato perché, come ci ha ricordato il santo padre Benedetto XVI, ha fatto apostasia dal Signore e, avendo fatto apostasia dal Signore, ha fatto e fa apostasia da sé stesso.

L’uomo che vive accanto a noi, l’uomo che è in ciascuno di noi, sente oggi la tentazione di rivoltarsi contro il Signore e fa perciò esperienza del male, l’esperienza della lontananza da sé, l’esperienza della mancanza di verità, di bellezza, di bene e di giustizia. È in questo mondo che la Madonna introduce un’altra volta il Signore e noi lo riscopriamo oggi, accompagnati da Lei, introdotti da Lei, lo riscopriamo oggi come l’unico Salvatore dell’uomo e del mondo. L’unica possibilità di salvezza perché l’uomo non si salva con le proprie mani. È un’illusione. L’illusione che rovinosamente ha segnato la vita e la storia dell’umanità lungo tutto il suo cammino. L’uomo che crede di salvarsi con le sue mani procura soltanto lutti immensi a sé stesso e alla società. Il Signore è la salvezza. Il Signore si presenta a noi come capace di rispondere completamente alle nostre domande, come capace di coinvolgersi nella nostra vita e di farla camminare verso la bellezza e la giustizia, il bene definitivo.

Ecco, introdotti un’altra volta da Maria a Gesù, rinnoviamo oggi, fratelli, la fede in Lui. Riconosciamolo come la grande presenza di Dio nella nostra vita. Riconosciamolo come l’unico che ha cambiato e cambia la nostra esistenza. Abbandoniamoci a Lui, facciamo esperienza di questa novità che solo Lui può donarci. Viviamo questa novità e, soprattutto, desideriamo portare questa novità a tutti gli uomini che vivono accanto a noi. Questa fede che si rinnova questa sera sotto l’occhio misericordioso di Maria, questa fede che rinnoviamo oggi in Lui diventi nel nostro cuore la tensione a testimoniare Cristo a tutti gli uomini fino agli estremi confini del mondo. E allora la nostra vita piena del Signore sia piena anche dell’amore a ogni uomo che incontriamo in questo mondo. E così sia.


Mons. Lugi Negri, Omelia, Carlazzo (Co), 2 luglio 2017.
Nell’immagine in evidenza fotografia di © Lorenzo Morabito: Madonna con bambino, Agra (VA)