Descrizione
Il testo analizza il periodo che va da Sant'Ambrogio (IV secolo) all'era carolingia (secc. IX-X), periodo in cui la liturgia milanese si struttura come realtà viva.
Il volume esplora il patrimonio culturale e liturgico sistemato da Ambrogio, vescovo di Milano dal 374 al 397, fondamentale per l'identità della Chiesa locale.
Il testo approfondisce l'identità unica della Chiesa di Milano, che non è solo una diocesi, ma una comunità con una specifica tradizione cultuale distinta da quella romana.
L'opera evidenzia il ruolo della Chiesa milanese nel difendere il proprio rito durante il tentativo di unificazione liturgica dell'impero da parte di Carlo Magno, portando poi al consolidamento del rito ambrosiano.