Descrizione
"Agostinismo e teologia moderna" (1968) di Henri de Lubac è un'opera chiave che critica la separazione tra natura e soprannaturale nella teologia cattolica. De Lubac sostiene che la visione moderna di una "natura pura" — slegata dal desiderio di Dio — derivi da un'errata interpretazione medievale e seicentesca di sant'Agostino, proponendo invece un ritorno alla visione patristica in cui l'uomo ha un desiderio naturale, innato, per il soprannaturale.